SANITÀ – VESCOVI (LEGA): «La mobilità dei pazienti è il costo dell’inefficienza del sistema sanitario»


La Toscana ha circa il 10% di pazienti extra-regione. I costi vengono coperti dalle regioni per appena per il 10-20%. Così si generano lunghe liste di attesa. FIRENZE – C’è una partita nella sanità italiana che praticamente è sempre in rosso: la mobilità dei pazienti che decidono di andare a curarsi in strutture al di fuori della propria regione di appartenenza. Soprattutto se questi pazienti arrivano dalle regioni del Sud. « La mobilità dei pazienti è il costo dell’inefficienza del sistema sanitario» ci racconta Manuel Vescovi, candidato capolista alla Camera dei Deputati per la Lega Nord Toscana«I pazienti che decidono di andare a curasi in strutture sanitarie al di fuori della propria regione, spesso lo fanno perché non hanno fiducia in quelle vicine a casa, e statisticamente questo fenomeno avviene maggiormente nelle regioni del Sud Italia.» In Toscana il flusso della mobilità attiva raggiunge una percentuale che si aggira intorno al 10%, in Lombardia il 20%, in Emilia il 15%. Questi movimenti generano un costo per la regione di partenza, che si aggiunge a quello del mantenimento delle strutture sanitarie regionali. Il costo della prestazione sanitaria goduta dal paziente viene calcolato sulla base di apposite tabelle e la compensazione avviene di norma l’anno successivo all’erogazione della prestazione in sede di Conferenza Stato-Regioni, dove partecipano anche l’AGENAS ed il Ministero della Salute. «È proprio in questa sede che nascono i problemi. – denuncia Vescovi – Il fatto è che le regioni del Sud non hanno soldi ed il pagamento reale delle prestazioni è di appena il 10-20%. In pratica il costo della prestazione sanitaria è per l’80% a carico della regione che ospita il paziente, in quanto è come se diventassero crediti inesigibili. Il fenomeno della mobilità dei pazienti è un grave problema che ancora non è stato affrontato e che genera squilibri di cassa enormi ed è concausa delle lunghe liste di attesa nelle nostre strutture sanitarie e del ricorso alle cure private, altro costo insostenibile per le famiglie italiane.» Domani alle ore 11:00 sotto la sede del Consiglio Regionale, la Lega Nord organizza un presidio di protesta contro i tagli alla sanità e la gestione del fondo sanitario toscano della Giunta Regionale.