Firenze
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Il consigliere della Lega risponde alle critiche del Sindaco di Firenze a proposito del Dl sicurezza: “quando chiedemmo il rafforzamento del contingente Strade Sicure i suoi compagni in Regione ci risposero picche”

“Capiamo che Nardella non sappia come convincere i fiorentini a rivoltarlo – dice Alberti – ma sentirlo parlare di sicurezza è penoso. Ha iniziato, primo nella storia, la campagna elettorale senza sapere nemmeno chi sarà lo sfidante. Lo vorrei rassicurare: è inutile che continui ad attaccare Matteo Salvini, il Ministro dell’interno non sarà il candidato sindaco di Firenze. Ma visto che ci tiene così tanto ad avere un avversario, glielo comunicheremo a breve”.

“E’ penoso sentire Nardella parlare di raccolta firme, divario tra realtà e percezione della sicurezza, sentirlo criticare il taser che arriverà in dotazione alla Polizia Municipale grazie proprio al Dl varato dal Governo, dopo quattro anni in cui si è completamente disoccupato dell’argomento, come i Governi a marca PD. Solo ora – dice Alberti – che deve andare a cercare voti si preoccupa della sicurezza dei fiorentini. Ha avuto la ‘percezione’ di insicurezza, come la abbiamo noi da anni. Ma i fiorentini non si fanno certo prendere il giro da Nardella, e si ricordano bene che solo la Lega li ha veramente difesi e ascoltati”.

“Vorrei ricordare al Sindaco – conclude l’esponente leghista – che furono proprio i suoi compagni del PD e della sinistra a bocciare la richiesta di rinforzare i militari impegnati nell’operazione Strade sicure che proponemmo in Regione. Se la prenda coi suoi, se ha la ‘percezione’ di non essere al sicuro”.


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