Una sala operatoria d'ospedale
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Approvata all’unanimità dalla commissione la programmazione dei lavori: quattro fasi in sei mesi. Il Portavoce dell’opposizione: “Prioritario capire i costi”

E’ stata approvata all’unanimità questa mattina, 24 gennaio, la programmazione della indagine conoscitiva sull’intramoenia richiesta da Jacopo Alberti, consigliere regionale della Lega e Portavoce dell’opposizione. La Terza  Commissione consiliare ‘Sanità e politiche sociali’ ha dato il via libera all’atto, che prevede quattro fasi: il cuore dell’indagine sarà la seconda fase, in cui saranno ascoltati, tra gli altri, l’assessorato diritti di cittadinanza e coesione sociale e la direzione generale dello stesso (settore qualità e reti cliniche), l’ARS, che riferirà sulla propria indagine in corso sullo stesso tema, gli Ordini professionali, i sindacati e le associazioni di categoria degli operatori coinvolti, passando anche dalle aziende sanitarie locali e le ospedaliero universitarie. Un’indagine quindi a tutto tondo sul mondo dell’intramoenia toscana, che inizierà prendendo in esame il quadro normativo e l’organizzazione attuale del servizio, e si protrarrà, salvo proroghe, per almeno 6 mesi.

“Sono molto soddisfatto di questa programmazione, che è stata stilata in base alle mie richieste iniziali – dice il Portavoce dell’opposizione, Jacopo Alberti – e ringrazio i colleghi della commissione che l’hanno votata all’unanimità. Con questa indagine vogliamo capire come funziona davvero l’intramoenia, ma soprattutto i costi di gestione dell’attività sostenuti dal sistema sanitario, come vengono stabiliti i costi delle prestazioni e in base a quali criteri. Se ci sono sprechi o eccessi nei prezzi delle visite, lo scopriremo, e in base agli esiti, cercheremo una soluzione, spero anche in accordo con i professionisti del settore, che possa innanzitutto andare incontro ai pazienti”.


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