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È arrivata la risposta all’interrogazione che fu presentata dal Consigliere regionale Jacopo Alberti riguardo agli acquisti on-line degli ospiti di alcune strutture di accoglienza. Nella stessa, si legge che “la natura specifica dei fatti non consente alla Regione di poter esprimere valutazioni di merito, rientrando all’interno della cornice amministrativa dei rapporti intercorrenti tra le prefetture UTG toscane e i soggetti che partecipano alle procedure di evidenza pubbliche per l’accoglienza dei richiedenti asilo”.

Inoltre “le linee di indirizzo per la realizzazione delle attività di accoglienza, i vincoli e le modalità di organizzazione delle strutture sono definiti in primo luogo a livello ministeriale, e resi operativi a livello territoriale nell’ambito dei diversi avvisi pubblici e manifestazioni di interesse di competenza delle Prefetture”.

Alla luce di questa risposta, mi domando come mai la Regione, dal Governatore Rossi ai consiglieri della sinistra, abbiano invece sentito il bisogno di esprimersi e sdegnarsi in qualunque modo riguardo alle regole decise dalla Prefettura di Firenze sugli orari di rientro ai Cas – dice il consigliere Alberti – nei giorni successivi alla circolare, abbiamo letto commenti di sdegno dagli esponenti di più fazioni politiche, si sono precipitati a dire quanto fosse ‘poco umano’ e addirittura incostituzionale il provvedimento del Prefetto.

Ma sugli acquisti on-line spropositati che abbiamo denunciato, se ne lavano le mani, come Pilato.

In un altro passaggio, l’assessore alla presidenza, Vittorio Bugli, ci tiene invece a sottolineare come la regione Toscana “abbia evidenziato i rischi di snaturamento del modello virtuoso di accoglienza diffusa impliciti nell’adozione dei criteri e delle direttive del decreto Minniti”. Mi sembra quantomeno singolare che il PD attacchi il PD – dice Alberti – sono stati al Governo 5 anni, hanno fatto loro questa legge, e continuano ad attaccarla e ripudiarla.

Siamo di fronte a un PD vs PD.


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