L’allarme della Lega Nord di Prato: «In aumento i casi di Tbc, all’Asl servono rinforzi»


NOI DELLA LEGA NORD di Prato ci siamo molto divertiti a sentire le parole del presidente della Toscana Enrico Rossi in merito al cancro dell’illegalità cinese. Ci siamo molto divertiti per modo di dire. «Curare il cancro dell’illegalità, garantire ai lavoratori il diritto alla vita e la sicurezza sul posto di lavoro, combattere l’economia sommersa che solo nel pratese vale un miliardo di euro l’anno. Impedire che l’economia malata mangi quella sana», così ha detto Rossi non meno di una settimana fa in occasione dell’ inizio del corso per i tecnici della prevenzione che la Regione ha deciso di mettere in campo contro “il cancro dell’illegalità cinese”. Ma quando eravamo noi a dirlo? Quando prima dei roghi, dei morti e dello scandalo del lavoro sommerso andavamo in piazza a gridare che un certo tipo di immigrazione avrebbe portato solo malaffare,morte e miseria? Rossi dov’era? Velo diciamo noi dov’era: su Facebook a scrivere che «la Toscana deve attrezzarsi per accogliere i cinesi» (dichiarazione dell’8 luglio 2011).

L’ILLEGALITÀ cinese adesso ha distrutto l’economia di Prato e della Toscana, ma non solo, come abbiamo già sostenuto, la crescita dei flussi migratori ha riportato in Italia, soprattutto a Prato, malattie che sembravano scomparse da tempo come tubercolosi, scabbia e sifilide. Malattie che vanno di pari passo con lo scandalo dei lavoratori schiavi del malaffare cinese. Perché dove c’è malnutrizione, scarsa igiene e precarietà sociale ecco che ricompaiono focolai di virus dati per scomparsi. «A Prato il tasso di tubercolosi è quattro volte oltre la media della Toscana», ha dichiarato qualche giorno fa il dottor Mauro Margheri, dirigente dell’Asl. Questa è un’emergenza sanitaria alla quale dobbiamo dare grande attenzione, perché  sono a rischio le fasce sociali più deboli, i nostri bambini, i disabili e gli anziani. Che intervenga allora Rossi anche su questo ed invii rinforzi all’Asl di Prato dove vi sono solo due persone ad occuparsi di controlli sulla Tbc. Anche in questo caso serve prevenzione, e non aspettare che scoppi l’emergenza e magari qualche morto prima d’intervenire.

di Patrizia Ovattoni Commissario provinciale di Prato della Lega Nord