GIUSTIZIA, LA LEGA CONTRARIA AD AMNISTIA ED INDULTO. LAVORO CARCERARIO LA PROPOSTA.


Alberti: “No all’amnistia, certezza della pena, nuove carceri e lavoro carcerario. Questo il mio impegno in caso di elezione.”   FIRENZE – Gli ultimi dati divulgati dalle prefetture toscane fotografano un preoccupante incremento della criminalità nei nostri territori. Dai furti alle rapine, spesso con una violenza tale da avere risvolti drammatici, dalla microcriminalità spicciola a quella in colletto bianco che si spartisce gli appalti. Anche la Toscana deve fare i conti con le organizzazioni criminali. Jacopo Alberti, giovane candidato al Senato nelle liste della Lega Nord, ha le idee chiare ed espone quelle che sono le sue proposte in caso di elezione: «La Toscana, complice anche la crisi economica, sta diventando terra di conquista per le organizzazioni criminali. Mi meraviglio come ci sia ancora qualcuno che vorrebbe l’amnistia o l’indulto. Non è con queste proposte che si affrontano e si risolvono i problemi. Siamo assolutamente contrari ad ogni forma di amnistia o indulto. La Lega si batte da sempre per garantire la certezza della pena. Uno Stato che non è in grado di garantirla non si può definire democratico, perché base fondante per la democrazia è il rispetto delle regole. Votare per la sinistra significa permettere a pericolosi criminali di tornare a piede libero ad essere in grado di reiterare i reati per i quali erano stati incarcerati. Queste proposte sono indecenti e non dobbiamo permettere che siano realizzate. Esiste oggettivamente il problema del sovraffollamento delle carceri, che ho intenzione di risolvere presentando una proposta di legge per la trasformazione delle vecchie caserme in nuove carceri e per introdurre nuove forme di lavoro carcerario veramente utili alla collettività. I delinquenti devono scontare la pena in carcere, non tornare a piede libero a minare la sicurezza delle nostre città. Durante questo periodo di tempo però devono anche risarcire il danno che egli hanno arrecato alla collettività. Il mio impegno sarà quello di trovare la forma più idonea affinché ciò avvenga.»