CASO MPS AFFONDO DELLA LEGA NORD: “A NOI INTERESSANO LE RESPONSABILITÀ POLITICHE DELLA SINISTRA”


CASO MPS, SPINELLI (PD): FONDAZIONI LEGAME CON TERRITORIO NON CON SINGOLO PARTITO.

Montigiani (LEGA): “Peccato che il territorio sia rappresentato da oltre 60 anni da un solo partito politico.”

AFFONDO DELLA LEGA NORD: “A NOI INTERESSANO LE RESPONSABILITÀ POLITICHE DELLA SINISTRA NELLE NOMINE DEI MEMBRI DELLA FONDAZIONE E DELLA BANCA. DELLE TANGENTI SI OCCUPA LA MAGISTRATURA”

 

SIENA – A commentare le dichiarazioni rese in sede di Consiglio Regionale Straordinario sul caso MPS è anche la Lega con il proprio candidato a Sindaco Maurizio Montigiani, presente anche nelle liste delle elezioni politiche per il Senato. Spinelli ha affermato che “Il modello di gestione della Fondazione Mps è ciò che hanno prodotto le leggi Dini, Ciampi e Amato sulle fondazioni. Proprio nelle fondazioni, che dovevano restituire alle comunità il controllo delle banche e il compito di indicare le linee di indirizzo, il legame con la politica è ovvio perché la comunità è  rappresentata dagli enti locali ma non si può invece parlare di legame con un singolo partito”

 «Quanto dice Spinelli, ex Sindaco di Colle di Val d’Elsa ed oggi consigliere regionale è come minimo un’ammissione di colpa. – spiega Montigiani – Certo gli “Onorevoli” Dini, Ciampi e Amato non sono da ricondursi alla Lega Nord, semmai a quei partiti che li hanno sostenuti in quegli anni, ed il PD c’è dentro con tutte e due le gambe. Se sono stati commessi degli errori sono tutti loro.

Che dire, forse Spinelli sedendosi sullo scranno di Palazzo Panciatichi, nel tentativo di scagionare il suo partito dall’intreccio PD-MPS, si è dimenticato della sua avventura a Sindaco del Comune di Colle di Val d’Elsa e della vicenda della Moschea in costruzione proprio nel suo Comune quando ancora era Sindaco, dove la Fondazione MPS ha elargito la bellezza di 300 mila € in barba alle proteste della cittadinanza. Chi è, da oltre 60 anni, maggioranza assoluta, con percentuali bulgare, nel territorio della Provincia di Siena? L’imbarazzo e le contraddizioni sono evidenti.

Il PD ha chiaramente tradito la fiducia che i cittadini vi hanno riposto per tutto questo tempo, facendo gestire la banca a persone che non ne erano all’altezza e prestandosi ad essere interlocutore di fumosi grovigli armoniosi. A noi non interessa tanto la prova della pistola fumante riconducibile alla presunta tangente, che molte fonti giornalistiche ricondurrebbero a Sposetti, allora tesoriere dei DS e uomo di fiducia di Fassino e Bersani, in quanto di questi fatti penalmente rilevanti si sta occupando la Magistratura. A noi interessano le responsabilità politiche della sinistra nelle nomine dei membri della Fondazione e della Banca, con ingerenze perfino nella promozione dei dipendenti della banca stessa di cui a Siena non è fatto certo mistero.»