Case popolari. Fava: Chiediamo che si calcolino anche i redditi del Paese di origine


 

CORTONA - È un botta-risposta infuocato quello tra l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Cortona Basanieri, il consigliere comunale della lista civica Futuro per Cortona Meoni e la sezione comunale della Lega Nord.

La Lega Nord, attraverso il segretario comunale Marco Casucci, aveva sollevato il problema dell’assegnazione delle case popolari circa un anno fa, sostenendo che nelle graduatorie comunali ci fosse una percentuale di extra-comunitari troppo alta rispetto alla quota di cittadini stranieri residenti nel Comune. A distanza di poco più di un anno, il consigliere comunale di opposizione della lista civica Futuro per Cortona Luciano Meoni, ritorna sull’argomento presentando un’interrogazione per conoscere quali tipi di controlli sta effettuando l’amministrazione comunale per verificare la veridicità delle dichiarazioni per l’accesso alle graduatorie delle case popolari. La risposta dell’Assessore è stata puntuale e precisa: il Comune applica correttamente i dettami di legge ed effettua controlli a tappeto incrociati con il catasto e con i gestori delle utenze di luce ed acqua per verificare la presenza di appartamenti indebitamente occupati. I dati forniti dall’Assessore in risposta all’interrogazione parlano di 2 casi di occupazione indebita di alloggi popolari e di 20 casi di irregolarità nelle dichiarazioni ISEE degli anni 2009 e 2010. La replica del segretario comunale della Lega Nord Casucci non si è fatta attendere: «Non possiamo dichiaraci soddisfatti delle dichiarazioni dell’Assessore Basanieri. L’alta concentrazione di cittadini extra-comunitari nelle graduatorie dei servizi sociali del Comune è un problema presente che attende di essere risolto da anni. La crisi economica ha portato molte famiglie italiane sul lastrico. Chi ha una piccola casa ed un reddito minimo, grazie al Governo Monti , sostenuto anche dal partito che amministra il Comune di Cortona, deve pagare l’IMU ed una miriade di tasse che di fatto depredano le famiglie italiane, spedendole direttamente nella classe sociale dei meno abbienti. Così non si favorisce certo l’equità sociale.»

Ad intervenire in merito ci pensa anche il Commissario della Lega Nord Toscana, On. Gianni Fava, che dichiara: « Ci sono casi conclamati di cittadini extra-comunitari che nel proprio Pese d’origine hanno più di una casa e le loro famiglie sono benestanti, mentre qui fanno incetta di sussidi. Per quanto riguarda le leggi ed il regolamento che il Comune di Cortona sta attuando, ci chiediamo se effettivamente recepiscano appieno quanto prescritto dal DPR n. 445/00 e n. 394/99. Tale normativa prevede che per certificare gli stati, le qualità personali e i fatti, i cittadini stranieri debbano documentarli mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale. Così facendo si verificherebbero i redditi familiari che queste persone hanno nel loro Paese di origine e si eviterebbe di dare contributi e sussidi a chi non ne abbia effettivamente bisogno. Non ci possiamo più permettere di fare da balia al mondo intero.»