CASE POPOLARI – Chiediamo il rispetto delle leggi per evitare disparità di trattamento nei confronti dei cittadini italiani


CORTONA – Nel rispondere alla nostra nota sull’eccessiva presenza di cittadini stranieri nelle graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica,  l’assessore ci ringrazia ironicamente, ma i cittadini italiani che si vedono scavalcati continuamente nelle graduatorie non crediamo faranno altrettanto nei suoi confronti. Ci sembra inoltre che l’assessore sia leggermente confusa sui numeri, in quanto dalla graduatoria del Bando Generale delle Case Popolari del 2011, emerge in modo inconfutabile che la percentuale degli stranieri in lista è ben oltre il 60%, a fronte di una popolazione straniera che si aggira intorno al 10%. L’assessore dice che le procedure che noi richiediamo che siano rispettate, cioè la verifica dell’effettiva situazione di indigenza dei cittadini stranieri, non sono di loro competenza, facendo credere che le leggi a cui facciamo riferimento riguardano soltanto la documentazione ai fini del rilascio del permesso di soggiorno. Risposta quanto mai fuori luogo, in quanto le disposizioni riguardano tutta la pubblica amministrazione e non fanno riferimento specifico ai soli fini del rilascio del permesso di soggiorno. Proprio considerato che anche l’assessore ammette in una certa misura la possibilità di dichiarazioni mendaci da parte di alcuni richiedenti sussidi, ci sembra quanto mai opportuno tutelare tutti i cittadini di fronte a possibili frodi e per evitare disparità di trattamento, soprattutto nei confronti di cittadini italiani, i quali possono essere facilmente “passati ai raggi X” dalla Pubblica Amministrazione a differenza di altri. Noi chiediamo soltanto il rispetto delle regole. Se un cittadino straniero non fornisce tutta la documentazione necessaria ad accertare il suo reale stato di indigenza, le pratiche possono essere sospese in attesa di una doverosa integrazione documentale, a cui le leggi da noi citate fanno riferimento. Questo non significa che la Lega non vuole dare la casa agli immigrati, come probabilmente piacerebbe sostenere all’assessore, ma semplicemente essere garanti del rispetto della legge, azione che i cittadini si aspettano da chi li governa.

Verificheremo, dunque, se il Comune di Cortona recepisce o meno in modo completo i dettami della legge, che ricordiamo all’assessore essere superiore alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali. La segreteria comunale della Lega Nord, pertanto, si riserva di valutare se ci siano gli estremi per l’impugnazione del regolamento comunale e di tutti gli atti amministrativi ad esso collegati di fronte alla Corte dei Conti, in quanto la mancata applicazione di tale normativa configurerebbe danno erariale nei confronti dello Stato e quindi nei confronti di tutti i cittadini.